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“Dove finiscono le parole, inizia la musica”

 

Prende forma da una frase del poeta e filosofo tedesco Heinrich Heine , fonte di ispirazione dei più grandi compositori, il viaggio artistico “I suoni del silenzio. Co-esistenze”

 

Co Esistenze

 

Co-Esistenze è un viaggio artistico. Come trasportati da una barca a vela, troveremo in ogni brano un immaginario “porto emozionale”.

 

 

In un excursus creativo di squisita sensibilità, l’Arte dialoga con i suoi fruitori per edificare il pensiero che il percorso di ciascuno di noi si sustanzia della qualità, della profondità e della responsabilità con cui gli elementi di questo viaggio vengono inseriti nel proprio percorso individuale.

In quei luoghi del Silenzio in cui, segnando una strada unica ed insostituibile del nostro essere nel mondo, si avverte il Suono della coscienza del Sé, la cui soglia ogni essere umano è portato a varcare nel suo cammino di ricerca della verità e del proprio ruolo per il raggiungimento dell’armonia Universale.

Le Co-Esistenze rappresentano il cuore pulsante di questo progetto multidisciplinare: Co-Esistenza dell’essere umano con l’Universo, ma anche di ogni individuo e di ogni cultura con la sfera del “sentire” verso l’equilibrio interiore,

dai processi più travagliati dettati dai dubbi e dalle inquietudini, per approdare al valore delle proprie scelte interiori, dei propri Sogni, della Libertà, dell’Amore.

 

 

 

" Musica, Sand Art , Prosa e Scultura dialogano sul palco, seguendo un filo comune di vera Coesistenza trasferendo allo spettatore momenti di autentica riflessione emotiva. "

 

"La musica del Maestro Vito Terribile

 

e le creazioni artistiche che la accompagnano

in questo spettacolo

rappresentano il modo migliore per dimostrare che la bellezza

e la suggestione dell’arte sono il mezzo più potente ed efficace

per avvicinare le menti ed i cuori, per favorire il dialogo e lo scambio

tra diverse sensibilità.

 

La Fondazione Roma-Mediterraneo che presiedo

opera costantemente in questa direzione,

favorendo la diffusione della cultura e l’osmosi

tra le espressioni creative

dei Paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo,

culla della civiltà occidentale

e concreta speranza per il nostro futuro.

Dal dialogo interculturale nascono da sempre sinergie inaspettate

e potenzialità inespresse che sono sfociate,

negli anni su nostro impulso,

in iniziative internazionali di grande valore,

finalizzate anche allo sviluppo economico e sociale

e alla formazione professionale per l’accesso al mondo del lavoro.

 

Lo spettacolo “I Suoni del Silenzio. Co-Esistenze” è,

esso stesso, come detto, un mirabile esempio

di felici sinergie e

di dialogo armonioso tra differenti forme d’arte.

 

C’è la musica del Maestro Terribile,

che coniugando le melodie classiche

con le nuove tecnologie del suono,

funge da filo conduttore attraverso una serie di temi universali

ma molto “mediterranei”:

l’Acqua, il Vento, la Terra, la Libertà…

 

E poi c’è il segno di Ilana Yahav,

sand-artist di fama internazionale,

sorprendente creatrice di poetiche immagini

tracciate sulla sabbia sull’onda delle note,

opere d’arte effimere ed uniche di grande potenza espressiva,

che guidano lo spettatore in un viaggio sensoriale

a cavallo dei suoi pensieri.

 

Infine, c’è la scenografia

rappresentata dalle sculture in materiali “poveri” di Serge Uberti,

artista francese di grande raffinatezza.

Tutto questo, nella cornice meravigliosa della mia

– mai dimenticata – terra d’origine,

la Sicilia,

luogo evocativo di emozioni, di suoni, di silenzi e di colori…

luogo terreno e spirituale al tempo stesso. "

 

Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele

 

 

Il Silenzio

 

Il Silenzio, per definizione, significa “assenza di suono”.

 

Ma il silenzio dentro la nostra mente è ottenibile solo attraverso tecniche specifiche di meditazione.

Normalmente, anche se all'esterno vi è silenzio, dentro di noi no. Utilizziamo i momenti di silenzio esterno per dare ascolto a quella voce, che conosciamo bene e che da sempre parla al nostro io. In questo concerto la chiameremo “la voce del cuore”.

In quell'istante noi percepiamo la nostra natura, i nostri più puri sentimenti, i suoni.

Per l'appunto “I Suoni del Silenzio”.

Questi suoni ci portano, nei momenti più ispirati, alla riflessione su una parte fondamentale della nostra vita interiore: le Co-Esistenze con gli elementi base con cui ci rapportiamo dalla nostra Genesi al nostro “passaggio” ad altre dimensioni.