CAST ARTISTICO

 

Ilana Yahav ha sempre saputo che il suo destino sarebbe stato nel settore artistico.

E ha sempre cercato modi nuovi e originali per esprimere la vasta gamma di emozioni e sentimenti umani: pittura, scultura, e le arti plastiche in generale.

“L’esperienza del contatto diretto con la sabbia mi affascinava già quando ero bambina.”

ricorda Ilana:

“È stata un’infanzia felice lungo le rive del Mediterraneo, che vedevo ogni giorno andando a scuola. Disegnavo una storia personale, una specie di diario vivente nella sabbia. Disegnavo velocemente, prima che arrivasse l’onda e spazzasse via tutto. Ne ero incantata. Rimanevo lì e guardavo finché il disegno non spariva, rendendomi conto che tutto è transitorio e temporaneo…”

Così è naturale che l’arte della sabbia diventasse il grande amore della sua vita. La capacità di creare una storia commovente usando strumenti naturali e semplici era per lei un concetto molto entusiasmante e è diventata la forma principale della sua arte: una forma di arte unica e minimalista nella quale usa sabbia, mani e anima. È questa assoluta semplicità che la affascina e che rende quest’arte così stimolante ed emozionante per lei e il pubblico.

“Sono sempre stata affascinata dalla capacità dei gesti delle mani di esprimere emozioni come rabbia, compassione, e amore… Proprio come nella danza, questi movimenti creano emozioni che rivestono un ruolo importante nella creazione.”

Ogni lavoro richiede lunghi preparativi, a cominciare dai molti schizzi che l’artista traccia su un taccuino; dopodiché continua con esperimenti sulla tavolozza con la sabbia stessa. Qui, la creazione subisce generalmente grandi modifiche a causa delle emozioni e dei sentimenti evocati dentro di lei mentre lavora con la sabbia.

Milioni di persone in tutto il mondo la amano e le rivolgono elogi calorosi e incoraggianti. estimatori di tutte le religioni, nazionalità e settori artistici. Ilana considera come una missione personale l’inclusione nei suoi lavori di temi ispirati alla pace e la diffusione di questi temi universali per mezzo della lingua dell’arte, una lingua universale per natura.

 

 

Ilana Yahav

Corrado Tedeschi

 

 

Conduttore, Presentatore televisivo, Attore, Corrado Tedeschi è uno dei più versatili personaggi dello spettacolo italiano.

Mentre spazia fra tournée teatrali (L'uomo dal fiore in bocca di Pirandello) ed uno show televisivo, ci accompagna in questo percorso artistico con grande sensibilità.

Con professionalità, presenta lo spettacolo coinvolgendo gli spettatori nel viaggio emotivo che stanno vivendo, introducendo poi, con una prosa sentita, i brani che l'orchestra e la sand artist stanno per eseguire.

Un perfetto padrone di casa.

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Marchetti

 

“Sono rare le occasioni in cui, soprattutto di questi tempi, vieni letteralmente travolto da qualcosa di speciale e bellissimo.

Il progetto “I Suoni del Silenzio. Co-Esistenze” di Vito Terribile è una di quelle rare occasioni e mi sento profondamente onorato di essere stato chiamato a farne parte, trovando non solo dell’ottima musica, ma anche, e soprattutto, delle splendide persone”.

 

Parla così Francesco Marchetti, Compositore, Orchestratore e Direttore d’Orchestra tra i più apprezzati in Italia e all’estero. Vanta collaborazioni nazionali ed internazionali con: A.L.Webber per la rivisitazione di alcuni suoi grandi successi come “Cats”, “Evita”, “Jesus Christ Superstar”; Disney per la quale ha curato la riedizione di alcune fra le più famose canzoni tratte dai film d’animazione; Warner Bros per “Harry Potter 4”; Bruno Zambrini per il quale ha orchestrato e diretto colonne sonore per il cinema; Mediaset di cui è autore per colonne sonore per cinema e televisione; ha orchestrato la mini serie televisiva internazionale “Titanic: Nascita di una Leggenda”, prodotta in occasione del 100° anniversario del naufragio, andata in onda in Italia, Germania e Danimarca nel 2012. È arrangiatore del brano “Love Me Now” di Tim Hockenberry, hit negli Stati Uniti.

Alcune sue composizioni e realizzazioni per orchestra sono oggetto di studio in varie Università musicali in USA e Australia.

 

Michele Ascolese

 

Definito la “chitarra italiana” è un virtuoso tra i più apprezzati del nostro panorama musicale.

Nato a Salerno nel 1953, l’eclettico chitarrista inizia lo studio della chitarra da autodidatta e già a ventuno anni è un professionista della musica. Oggi considerato uno dei più completi e apprezzati session man italiani da parte dei numerosi artisti, i nomi più rappresentativi della musica leggera italiana, che si sono “appoggiati” alle sue chitarre: primo fra tutti Fabrizio De Andrè, nome a cui inevitabilmente viene associato il suo, a seguito di un’ intensa e duratura collaborazione. Ma anche Sergio Caputo, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Ornella Vanoni, PFM, Teresa De Sio, Angelo Branduardi, Fabio Concato, Edoardo de Crescenzo, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Sergio Cammariere, Tullio De Piscopo, Mimmo de’ Tullio, Bungaro e molti altri.

 

E per tanti, Michele Ascolese rappresenta oggi “le chitarre”: quelle del grande Faber che rivivono ogni qualvolta, con amorevole passione, sfiora le loro corde.

Green Clouds

 

Hanno all’attivo un’intensa produzione concertistica, prendendo parte ai maggiori festival del panorama nazionale ed internazionale: solo come cenno, nel 2009 il gruppo ha tenuto il concerto di aperura del Saint Patrick’s Day Festival, presso la Guinnes Storehouse di Dublino, come unica rappresentanza italiana; così come in Spagna al Tierradura Folk Festival nel luglio 2012.

Nell’ambito del 14° Premio Mia Martini, alle Green Clouds è stato conferito il premio per la miglior musica di contaminazione. Nel 2011, in concomitanza con il Golden Circus Festival è stata loro attribuita la medaglia di riconoscimento dalla Camera dei Deputati come “Primo gruppo tutto al femminile”.

Molti dei loro brani sono stati utilizzati da produzioni cinematografiche italiane ed estere.

La formazione ha intrapreso un percorso di ricerca e di analisi delle armonie, delle melodie e dei ritmi, aperte a tutte le manifestazioni musicali intese come forme di aggregazione e sviluppo.

 

È nella continua metamorfosi delle nuvole che le Green Clouds traggonoaispirazione per fare musica, intesa proprio come stretto legame tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda.

 

 

 

 

 

 

Luca Leonori

 

Eccezionale Multistrumentista, Compositore, Arrangiatore, Tecnico del Suono.

La sua formazione musicale inizia nella sfera classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma; muove, successivamente, verso il Jazz al Centro Jazz Saint Louis.

La lunga esperienza artistica di Luca Leonori comincia negli anni ’80.

Ideatore di Cover Band Progressive, collabora, nell’arco di venti anni di attività professionistica con molti artisti del mondo Rock-Pop Italiano.

Realizza e scrive, inoltre, molti noti brani di Lounge Music prodotti e distribuiti.

 

Attualmente è direttore artistico e produttore di diverse Rock band

 

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